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Bandi ambiente, dalla Provincia 200.000 euro per sostituire i vecchi climatizzatori
Con l’avvicinarsi della stagione estiva, la Provincia di Treviso rinnova il bando, rivolto alla cittadinanza, per promuovere la sostituzione dei vecchi impianti di climatizzazione con sistemi di ultima generazione a minor impatto ambientale e maggiore efficienza energetica. A disposizione, incentivi per un valore complessivo di 200.000 euro, che cittadine e cittadini residenti nel territorio provinciale potranno richiedere fino al 31 ottobre 2025.
Obiettivo del bando, fornire un contributo economico alla comunità per agevolare l’installazione di condizionatori più moderni che, oltre evitare inutili sprechi di energia, consentono di ridurre l’emissione di gas climalteranti dannosi per l’ozono.
Grazie al bando della Provincia, potranno essere sostituiti i sistemi di climatizzazione fissi monoblocco o multisplit, gli scaldacqua esistenti e gli impianti di riscaldamento a biomassa di classe inferiore o uguale a 3 stelle (o alimentati a gasolio) con climatizzatori aria-aria mono o multisplit dotati di inverter ad alta efficienza energetica, nonché con nuovi di sistemi a pompa di calore. L’incentivo è pari al 30% della spesa sostenuta IVA compresa, mentre per i richiedenti di età superiore a 75 anni (al momento della domanda), chi possiede un ISEE inferiore a 20.000 euro o chi installa generatori con refrigeranti aventi GWP pari o inferiore a 150, l'incentivo è pari al 50% della spesa, sempre IVA compresa.
Cittadine e cittadini residenti in Provincia potranno inviare la domanda via raccomandata, pec, email o consegnandola a mano al protocollo generale dell'Ente entro il 31 ottobre 2025, compilando i moduli e secondo le modalità disponibili sul sito www.provincia.treviso.it, in cui verrà pubblicato, con aggiornamenti periodici, l'elenco dei beneficiari.
“Rinnoviamo anche per il 2025 il bando per la sostituzione dei vecchi climatizzatori con modelli più moderni ed efficienti – le parole di Stefano Marcon, presidente della Provincia di Treviso – 200.000 euro di incentivi a disposizione per venire incontro ai cittadini nelle spese per la sostituzione dei vecchi condizionatori. L’iniziativa rientra nell’ambito delle risorse che la Provincia destina alla comunità per la tutela e la valorizzazione ambientale: contribuendo al rinnovo degli impianti di climatizzazione presenti nelle abitazioni, infatti, si va ad agire direttamente sulla riduzione delle emissioni dannose in atmosfera e, al contempo, sulla riduzione degli sprechi di energia. Oltre a questo nuovo bando, ricordo che cittadine e cittadini residenti possono richiedere anche i contributi per la pulizia delle canne fumarie: abbiamo prorogato i termini fino a fine novembre di quest’anno, così anche coloro che l’anno scorso non hanno fatto richiesta sono ancora in tempo per beneficiarne”.
Emissioni da impianti industriali che utilizzano bitume nel territorio provinciale di Treviso
La problematica relativa alle emissioni odorigene da attività industriali risulta sempre molto difficile da trattare. Di frequente infatti in aree industriali vengano prodotte emissioni in aria di diverse sostanze organiche e inorganiche che possono causare odori sgradevoli e che sono sempre meno tollerati dall’opinione pubblica. Si assiste quindi sempre più spesso a contenziosi mossi da popolazioni residenti contro la presenza nel territorio di attività produttive o di impianti percepiti come potenziali fonti di molestie olfattive.
D’altro canto in materia di odori non esiste alcun limite normativo e la problematica è spesso di difficile trattazione con tecniche analitiche laddove i componenti responsabili della sensazione olfattiva siano sostanze in concentrazioni molto basse, difficili quindi da rilevare, e presenti per brevi intervalli temporali.
Benché le emissioni odorigene non siano necessariamente associabili a rischi di tipo tossicologico, i cattivi odori possono essere causa di indubbio e persistente fastidio per la popolazione. Il disturbo olfattivo è infatti
un fenomeno particolarmente sentito dai cittadini che può interferire negativamente sullo stato di benessere.
L'attuale assenza di una normativa di regolamentazione delle emissioni odorigene e delle relative modalità di indagine e valutazione specifica, nonché il fatto che i limiti normativi alle emissioni non risultano correlati alla
percezione olfattiva dei composti odorigeni, non permette di avere adeguati strumenti per affrontare la problematica in modo efficace, in attesa che sia data completa attuazione ai principi introdotti dall'art. 272-bis
del D.Lgs. 152/2006.
L’obbiettivo del presente documento è quello di sintetizzare l’attività svolta da ARPAV nel territorio provinciale di Treviso al fine di valutare l’impatto ambientale delle sorgenti emissive che trattano bitume nel
proprio ciclo produttivo, mediante verifica della presenza di alcuni inquinanti atmosferici in aria ambiente. Si precisa che i controlli e i monitoraggi eseguiti, seppure nati da segnalazioni da parte di cittadini per la
presenza di odore sgradevole di bitume, non costituiscono indagini di tipo olfattometrico, ma una verifica del rispetto dei limiti normativi (ambientali e a camino) e un tentativo di caratterizzazione chimica delle emissioni
odorigene.
Si ritiene che l’esperienza maturata possa costituire un primo elemento per affrontare in modo consapevole futuri casi di molestie olfattive per odore di bitume che si potranno verificare.
Emissioni in atmosfera e AIA
Contatti
Telefono: 0422 656954
Indirizzo email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
A.I.A
Rilascio Autorizzazioni Integrate Ambientali ai sensi del D.Lgs.n.152/2006
EMISSIONI IN ATMOSFERA
Rilascio parere emissioni in atmosfera per le attività di cui alla Parte Quinta del D.Lgs.n.152/2006, parere che viene recepito nell'Autorizzazione Unica Ambientale disciplinata dal D.P.R. n.59 del 13/03/2013
ATTIVITÀ IN DEROGA
Esame delle domande di adesione alle autorizzazioni in via generale alle emissioni in atmosfera predisposte per le attività disciplinate dall'art.272 del D.Lgs.n.152/2006. Vengono inoltre rilasciati pareri ad altri Enti per autorizzazioni soggette a rischio di incidenti rilevanti ai sensi del D.Lgs.n.105 del 26/06/2015 e per le emissioni in atmosfera da impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili di cui al D.Lgs.n.387/2012 e del D.Lgs.n.152/2006.
Comunicazioni di avvio procedimento
AIA allevamenti - riesame autorizzazioni
Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.) Allevamenti - riesame a seguito delle disposizioni comunitarie approvate con Decisione di esecuzione (UE) 2017/302 "BAT Conclusions".
Si fa riferimento alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea del 21 febbraio 2017 della Decisione di Esecuzione (UE) 2017/302 che ha approvato le conclusioni sulle migliori tecniche disponibili (BAT Conclusions), concernenti l'allevamento intensivo di pollame e di suini.
Ai sensi dell'art.29-octies, comma 3 del D.Lgs.n.152/2006 le Autorizzazioni Integrate Ambientali rilasciare alle installazioni con attività intensive di allevamenti di pollame e suini dovranno essere riesaminate secondo un calendario predisposto e pubblicato nel sito web della Provincia di Treviso e di cui si allega copia.
I contenuti dell'istanza di revisione saranno presentati agli allevatori nel corso dell'incontro informativo fissato per il giorno 11 settembre 2018, alle ore 10.00, presso la sede della scrivente Amministrazione.